Gabriella Pira: “Sirene” in lotta per il nostro mare
Feb 16

Gabriella Pira: “Sirene” in lotta per il nostro mare

Gabriella Pira: “Sirene” in lotta per il nostro mare

Gabriella Pira, un’artista che ha saputo fondere la passione per il mare con l’impegno per la sua salvaguardia, ha trasformato la sua arte in un potente strumento di sensibilizzazione ambientale. Istruttrice di subacquea, apnea e nuoto da sirena, Gabriella è una profonda conoscitrice del mondo marino, un universo che ama e che cerca di proteggere attraverso la sua fotografia.

Un’immersione che ha cambiato tutto
L’ispirazione per il suo progetto “Sirene” #salviamoilnostromare è nata durante un’immersione nel bellissimo mare del Golfo di Cagliari.
“Mi sentivo davvero fortunata a poter godere della bellezza di un mare così bello e incontaminato come quello di Cagliari – racconta Gabriella- e mi sono ritrovata a pensare a tanti altri tratti di mare che invece si trovano in stato di abbandono e degrado, e a quante persone si prodigassero per garantirne la protezione e la pulizia. Ho sentito la necessità di raccontare e di sensibilizzare affinché’ tutti si possa godere delle bellezze dei nostri mari e delle nostre coste, con un progetto che potesse essere letto sia a livello regionale che nazionale e internazionale.”

La bellezza delle creature marine, la loro fragilità, e la prepotenza dell’inquinamento, l’hanno spinta a creare qualcosa che potesse risvegliare le coscienze.
“Mi sono resa conto che dovevo fare qualcosa – racconta Gabriella – non potevo più rimanere indifferente di fronte a uno scempio del genere. Così ho deciso di usare la mia passione per la fotografia e per il mare per lanciare un messaggio forte: dobbiamo salvare il nostro mare, o perderemo per sempre la sua bellezza.”

“Sirene” #salviamoilnostromare: un progetto per il pianeta
Il progetto ha richiesto sei mesi di ricerche e un anno di lavoro per le sessioni fotografiche. Ogni scatto è stato realizzato con materiali di scarto, soprattutto plastica, raccolti da Gabriella e dai suoi collaboratori, tra cui volontari, amici e familiari. Un vero e proprio atto d’amore per l’ambiente, un modo per trasformare i rifiuti in arte, e per dare nuova vita a ciò che sembrava destinato a essere scartato.
Le sirene, simbolo di bellezza e perfezione, sono le protagoniste di questo progetto. Ma non sono le sirene che conosciamo dalle favole. Sono sirene moderne, che lottano per la sopravvivenza del loro habitat, e che ci ricordano la fragilità della natura.

La bellezza fragile
Ogni sirena è abbinata a un disastro ambientale, e ne rappresenta la fragilità. La loro bellezza eterea contrasta con la crudezza della realtà, creando un impatto visivo e emotivo molto forte.
“Ho voluto rappresentare la bellezza del mare – spiega Gabriella – ma anche la sua fragilità. Le sirene sono creature mitologiche, perfette, e proprio per questo sono il simbolo ideale della purezza che stiamo perdendo. Ogni foto è un grido d’allarme, un invito a riflettere su ciò che stiamo facendo al nostro pianeta.”

Un impegno sociale
Il progetto di Gabriella Pira è un impegno sociale a tutti gli effetti. Non si limita a denunciare l’inquinamento marino, ma promuove comportamenti virtuosi, sensibilizza l’opinione pubblica, e incoraggia tutti a fare la propria parte.
“Ognuno di noi può fare la differenza – sottolinea Gabriella – anche i piccoli gesti quotidiani sono importanti. Dobbiamo smettere di pensare che l’inquinamento sia un problema lontano, che non ci riguarda. È un problema che ci riguarda tutti, e che dobbiamo affrontare insieme.”

La mostra
La mostra “Sirene” #salviamoilnostromare è un’esperienza unica. Le foto di Gabriella Pira sono vere e proprie opere d’arte, che ci toccano nel profondo e ci invitano a cambiare il nostro modo di vivere.
Sono 11 Sirene accompagnate da altrettanti pannelli esplicativi che ci raccontano con grande attenzione quali sono le criticità dell’inquinamento a cui il mare è sottoposto. Una contrapposizione tra la bellezza delle sirene e la bruttura dell’inquinamento causato dall’uomo.
“Spero che la mia mostra possa far riflettere le persone – conclude Gabriella – spero che possano capire che il mare è un tesoro prezioso, che va protetto a tutti i costi. E spero che, attraverso la bellezza delle mie foto, possano innamorarsi del mare, così come lo sono io.”
L’impegno artistico profuso nella realizzazione del progetto “Sirene” #salviamoilnostromare è stato davvero notevole, e ha coinvolto diverse figure professionali che hanno apportato il loro contributo con passione e competenza.

Ambra Jess Pitzalis: l’arte del make-up per dare voce alle sirene
L’artista Ambra Jess Pitzalis ha curato i make-up delle 11 sirene, realizzando delle vere e proprie opere d’arte che vanno ben oltre il semplice trucco. Ogni sirena ha un make-up unico, studiato appositamente per rappresentare il disastro ambientale a cui è abbinata. I colori, le texture, i materiali utilizzati sono tutti elementi che contribuiscono a raccontare la storia della sirena e del suo legame con l’ambiente marino.
“Ho voluto creare dei make-up che fossero intensi, espressivi – spiega Ambra Jess Pitzalis – che parlassero al posto delle sirene. Ogni dettaglio è stato studiato per comunicare un messaggio preciso, per far riflettere lo spettatore sulla fragilità del mare e sulla necessità di proteggerlo.”

Silvia Pulli: creatività e materiali di recupero per outfit e scenografie uniche
La art creator Silvia Pulli ha realizzato parte delle coreografie, degli accessori di scena e degli outfit delle sirene. Anche in questo caso, la creatività e l’impegno per l’ambiente sono stati fondamentali. Molti degli elementi utilizzati sono stati realizzati con materiali di recupero, trasformati in pezzi unici e funzionali alla caratterizzazione delle sirene.
“Ho cercato di creare degli outfit che fossero in armonia con i make-up e con le scenografie – racconta Silvia Pulli – utilizzando materiali di recupero per dare un valore aggiunto al progetto. Ogni sirena è un personaggio unico, con una storia da raccontare, e il mio lavoro è stato quello di aiutarla a esprimere la sua individualità attraverso i costumi e gli accessori.”

11 sirene, 11 storie da raccontare
Il progetto “Sirene” #salviamoilnostromare è un vero e proprio lavoro di squadra, che ha visto la collaborazione di diverse figure professionali. Oltre a Gabriella Pira, Ambra Jess Pitzalis e Silvia Pulli, hanno contribuito alla realizzazione del progetto anche giovani modelle, artigiani, sarte, elettricisti e molti altri.
Ogni sirena rappresenta una storia, un disastro ambientale, una battaglia per la sopravvivenza. Le loro immagini, intense e evocative, ci invitano a riflettere sul nostro ruolo nella salvaguardia del pianeta.
È fondamentale ricordare il contributo essenziale delle giovani modelle che hanno prestato il loro volto e la loro espressività per dare vita alle sirene di Gabriella Pira.

Grazie a Alessia, Matilde, Francesca, Roberta, Manuela, Giulia, Simona.

Un’empatia che arriva dritta al cuore
Le modelle, con la loro bravura e sensibilità, sono riuscite a interpretare in modo intenso e credibile le emozioni e le storie delle sirene, amplificando l’impatto emotivo degli scatti. I loro sguardi, le pose, l’espressione dei loro volti trasmettono tutta la sofferenza, la fragilità e la forza di queste creature mitologiche che lottano per la sopravvivenza del loro habitat.
“Le modelle sono state fondamentali per la riuscita del progetto – afferma Gabriella Pira – sono state bravissime a calarsi nei panni delle sirene, a interpretare le loro emozioni, a trasmettere il messaggio che volevo comunicare. Sono state una parte essenziale del mio progetto, e le ringrazio di cuore per il loro contributo.”

La mostra continua il suo viaggio grazie a NADD
Dopo essere stata ospitata in diverse località di prestigio, tra le tante possiamo citare l’Aeroporto di Olbia, l’Aeroporto di Alghero, l’Acquario di Cala Gonone, la mostra “Sirene” #salviamoilnostromare si prepara per una nuova tappa.

Grazie a NADD e alla sensibilità di Stefano Torti, responsabile delle attività acquatiche NADD, la mostra fotografica riprende il suo viaggio nella bellissima cornice dell’EUDI, dove è risaputo essere il centro di riferimento a livello nazionale e internazionale per tutti gli amanti della subacquea, dell’apnea e del mare in generale.
Sarà possibile visitare l’esposizione dal 21 al 23 febbraio 2025 presso l’Eudi Show di Bologna Fiere. Un’occasione unica per ammirare da vicino le suggestive fotografie di Gabriella Pira e riflettere sull’importanza di proteggere il nostro mare.
Vi aspettiamo numerosi per condividere la nostra passione per il mare e la voglia di proteggerlo e prendercene cura.
In collaborazione con MERMAID NADD DIVISION #naddperlambiente #naddprotectocean

mermaid@naddeurope.com per altre info su progetti in essere e corsi di nuoto mermaiding.

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